Giuro: io nelle mie recensioni cerco d'esser il più obiettivo e sincero possibile: una verità vale sempre di più di mille mezze bugie.
Questa non vuole essere una sviolinata, anche se apparirà tale: il disco degli Orbe è splendido, ha tutto quello che mi piace di questo genere di musica. E, per inciso, si muove su coordinate simili a quelle del mio gruppo, i Quarantadue (forse anche per questo mi piace tanto: siete avvisati, perlomeno).
Ma veniamo al disco: l'ouverture strizza l'occhio ad un tagliente noise per poi volgere su sonorità più Tool ed Isis. Violenta ed ascoltabile, con diversi movimenti, un pochino temporeggia ancora ad entrare nell'ipnotico mondo del post. Forse la chiusa è un pochino tronca, ma non si lega male con la canzone che segue
Ci pensa Roshli Mala (la mia preferita) a tuffare l'ascoltatore in un ipnotico vortice post-rock di dieci minuti che fuggono come sabbia dalle mani: il giro si fa progressivamente sempre più dolce e pacato (avete presente gli Explosions in the sky?), per poi avvitarsi in una chiusa feroce che sigilla il pezzo.
Sinonimi, torna su sonorità più metal, e dobbiamo sempre avere come riferimento il progressive dei Tool per avere un'idea, più "consone" per chi ha ascoltato mai il gruppo americano. Anche se la voce, volutamente, continua a tacere, tanti sono i movimenti che non se ne sente poi tanto la mancanza.
(XX), anche, parte dagli stessi punti della canzone precedente, finché il basso, pieno di riverbero, ci fa ricordare che le influenze degli Orbe sono più vaste: il post ritorna in auge. Chitarre lontane creano atmosfere stratificate quando, di nuovo, la canzone cambia ancora: il metal ed il post si intrecciano, si confondono, salgono in una doppia elica e si fanno ormai indistinguibili.
Ovviamente, le mire del gruppo sono talmente alte che è difficile dire che non ci sia nessun suono che non pare migliorabile, affinabile, rifinibile nel suo complesso, ma qui entrano in gioco anche ragionevolissime questioni di budget. Ma a parer mio, il gruppo ha un potenziale eccellente ed ha dimostrato in questo EP un songwriting notevole, che forse mostra il meglio della sua maturità in (XX).
Un appunto? Forse un po' troppi Tool: è l'unica influenza che a tratti si fa un filo invadente (anche se, come detto, la voce manca del tutto). Comunque un lavoro da gustare. Bravi davvero!!

