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ORBE - Opera al Nero
Opera al Nero

by ORBE 

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4 tracks
30:46
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1 Aleph
 
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6:22
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2 Roshli Mala
 
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10:55
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3 Sinonimi
 
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6:03
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4 (XX)
 
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7:26
 

Album description

it This text is not available in your chosen language, we are displaying it in its original language.

 

Opera al Nero (ENGLISH VERSION):

Aleph: Going close to infinity without ever getting it, / he looked at himself in the others’ mind, never to get close to it again / as if some lights were too bright even to be looked at through the dimmed lens of numbers.  

Roshli Mala:  Is There an eye that keeps a sky’s window wide open? / Look up and see.

Sinonimi :  Every single action carries a symbolic meaning within./ This symbolism affects the unconscious by affinity, fixing firmly as a passive term./ But without a substantial difference from the active  principle that created it.

(XX) : Nothing IS./ Even stones change./ Even the vampire’s attitude of being at a standstill / leads you to search for approval, /that inevitably get you eager for confirmations./ None of the human judgments is valid. / In the observer’s shoes it’s always possible to find someone / who says: -to eat whales is wrong-./ You re-emerge from the crypt only when you cherish / the inner desire. 

Opera al Nero

La separazione degli elementi non porta automaticamente, e come fine ultimo, alla manipolazione della materia intesa come tale. Se esiste un significato dell'operato alchemico per l'iniziato, allora ne esiste uno non così recondito, riferito alla natura umana, immediatamente palesato sotto uno sguardo accorto. Ci si trova così di fronte a tre differenti livelli di lettura, i quali però non esauriscono le possibilità di interpretazione. È proprio la tendenza cartesiana a stabilizzarne un significato che sterilizza l'opera. Il nero è la materia prima in tutta la sua potenzialità: è la pietra per lo scultore, il ferro per il fabbro, la tela per il pittore, ma anche il seme che contiene il progetto dell'albero.  L'idea umana nella sua forma prima.

 

Opera al Nero:

Aleph: Sfiorando l'infinito ma non potendolo raggiungere /si riflesse nell'altrui intelletto per non doverlo più/avvicinare./ Come se certe luci fossero troppo luminose /anche se osservate attraverso la lente offuscata dei numeri.

Roshli Mala: C'è un occhio che tiene aperta una finestra nel cielo? /Alza la testa e guarda.

Sinonimi : Ogni azione reca con sé un corrispettivo simbolico. /Tale simbolismo agisce sull'inconscio per similitudine / imprimendosi come termine passivo. / Ma senza differenza essenziale dal principio attivo che l'ha prodotta.

(XX) : Nulla È. /Anche la pietra è in divenire. /La forma di vampirismo indotta dalla stasi / conduce ad una ricerca del consenso /la cui natura si riversa in una sete di conferme./ Nessun giudizio umano è valido, / nei panni dell'osservatore è sempre possibile trovare qualcuno / che affermi: -Mangiare le balene e' sbagliato- /Si riemerge dalla cripta solamente riconoscendo /il desiderio più profondo.


 



Reviews

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14/10/08

Giuro: io nelle mie recensioni cerco d'esser il più obiettivo e sincero possibile: una verità vale sempre di più di mille mezze bugie.

Questa non vuole essere una sviolinata, anche se apparirà tale: il disco degli Orbe è splendido, ha tutto quello che mi piace di questo genere di musica. E, per inciso, si muove su coordinate simili a quelle del mio gruppo, i Quarantadue (forse anche per questo mi piace tanto: siete avvisati, perlomeno).

Ma veniamo al disco: l'ouverture strizza l'occhio ad un tagliente noise per poi volgere su sonorità più Tool ed Isis. Violenta ed ascoltabile, con diversi movimenti, un pochino temporeggia ancora ad entrare nell'ipnotico mondo del post. Forse la chiusa è un pochino tronca, ma non si lega male con la canzone che segue

Ci pensa Roshli Mala (la mia preferita) a tuffare l'ascoltatore in un ipnotico vortice post-rock di dieci minuti che fuggono come sabbia dalle mani: il giro si fa progressivamente sempre più dolce e pacato (avete presente gli Explosions in the sky?), per poi avvitarsi in una chiusa feroce che sigilla il pezzo.

Sinonimi, torna su sonorità più metal, e dobbiamo sempre avere come riferimento il progressive dei Tool per avere un'idea, più "consone" per chi ha ascoltato mai il gruppo americano. Anche se la voce, volutamente, continua a tacere, tanti sono i movimenti che non se ne sente poi tanto la mancanza.

(XX), anche, parte dagli stessi punti della canzone precedente, finché il basso, pieno di riverbero, ci fa ricordare che le influenze degli Orbe sono più vaste: il post ritorna in auge. Chitarre lontane creano atmosfere stratificate quando, di nuovo, la canzone cambia ancora: il metal ed il post si intrecciano, si confondono, salgono in una doppia elica e si fanno ormai indistinguibili.

Ovviamente, le mire del gruppo sono talmente alte che è difficile dire che non ci sia nessun suono che non pare migliorabile, affinabile, rifinibile nel suo complesso, ma qui entrano in gioco anche ragionevolissime questioni di budget. Ma a parer mio, il gruppo ha un potenziale eccellente ed ha dimostrato in questo EP un songwriting notevole, che forse mostra il meglio della sua maturità in (XX).

Un appunto? Forse un po' troppi Tool: è l'unica influenza che a tratti si fa un filo invadente (anche se, come detto, la voce manca del tutto). Comunque un lavoro da gustare. Bravi davvero!!

20/09/08

insomma,la musica è fantastica,in più ho letto i comenti dei musicisti,eccezziunale verameente. A, anche la copertina è fighissima! credo che comprerò il cd,se esiste. bravi! a quando il prossimo parto?

19/05/08

Pour le peu que je connais du style ça me fait penser à du Neurosis, avec une pointe de Deftones pour les mélodies

sinon ça aurait sympa de présenter un peu le groupe...

pour ceux que ça intéresse j'ai trouvé leur myspace :
http://www.myspace.com/orbeterraqueo

 

Album information

Genre Psychedelic post core
Release May 19, 2008
Listens 778 Downloads 133
Starred 4 Playlisted 3    
Reviews 3 Rating 8.3/10

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